In vece tua la voce

In vece tua la voce amata
bramata, attesa, sperata
entra e fugge come folgore
a ciel sereno e sconvolge
l’ora umida del risveglio,
le mani annaspano l’aria
inseguendo ali azzurre

ed invece la tua voce
si manifesta solo in sogno
circolare giro d’indice
sul bordo del cristallo puro
a farsi suono in note ipnotiche
ed incorporee.

Se tu fossi fatto d’abbraccio,
se tu non fossi solo del sogno

la lingua, il senso, l’archetto

ma strumento e fiato, tasti e corde,

in vece tua la voce si farebbe corpo a divenirmi [in]canto.

Daniela Sulas alias Micoldaniels

CUORE DI CANE

Nuvole senza cielo dirottano un corpo mobile
sollevato d’arti sempre aperti
in bellezza d’abbraccio.
Sarebbe forse stato più lieve
circumnavigare in quel tempo
fra decollo e ritorno e lasciare che la scia
tracciasse la rotta che invece si dissolse
nel grigio piombo specchiato di pozzanghera
odorosa di piscio e umori bastardi
e sono stata io
ad incoraggiare l’errare randagio
di un cuore di cane senza padrone.

Daniela Sulas alias Micoldaniels

QUEL CHE SONO STATA

Il treno è passato da questa stazione già cinque volte.
I vetri sono appannati e la ruggine si è formata sull’angolo degli occhi.
Leggo ininterrottamente frasi che mi chiedono di cancellare il passato.
Ma so di me d’essere in due vite: quel che sono stata e quella che oblitera il biglietto.

Daniela Sulas alias Micoldaniels

fotografia Daniela Sulas